Proton Center
Rozzano
2026
La creazione del Proton Center, per la cura avanzata dei tumori collegata al complesso ospedaliero esistente, pone una nuova sfida tecnologica ed architettonica di alto livello.
Ospitare Protonterapia, la forma di radioterapia ad alta precisione più avanzata per la cura dei tumori all’interno di un nuovo volume che possa nel contempo esprimere l’alto contenuto tecnologico di un edificio contemporaneo e l’inserimento formale armonioso in continuità con le strutture preesistenti.
Un gioco di volumi essenziale che evidenzia le due funzioni principali nella loro geometria e fisionomia di facciata: il bunker un volume autore e cieco di necessità con l’edificio per il pubblico, un volume permeabile alla luce naturale, che gioca sull’alternanza irregolare di ampie finestre a tutti i piani.
Il comune denominatore formale è una pelle camaleontica creata da elementi geometrici modulari che si inseguono su un nastro orizzontale reso vibrante da diverse tonalità del colore caratteristico del complesso Humanitas, terra bruciata scuro.
Il risultato formale così ottenuto risponde ai presupposti originali del concept: la rilettura in chiave contemporanea degli elementi tradizionali degli edifici esistenti.
La finitura in marmorino di cemento rende più morbida e pastosa la pelle del building a contatto con il pubblico e il gioco dei brise solei metallici e veneziane monocolore, protegge come delle sopracciglia le ampie finestrate dal sole diretto.
All’interno ed in particolare modo nell’ingresso gli spazi a doppia altezza beneficiano di ampio apporto di luce naturale, con un gioco vibrante di luce garantito dalle tende veneziane inserite nelle grandi vetrate fisse. Uno spazio accogliente , a pianta libera per accogliere i pazienti e tenerli sempre in stretta connessione con l’ambiente esterno.
Le sistemazioni esterne su cui affaccia l’edificio garantiscono nel contempo aree in ombra per pazienti e visitatori ed un efficace mitigazione ambientale dell’edificio .
Nella tradizione di tutto il compound Humanitas il verde non è meramente un contorno decorativo ma partecipa attivamente a creare un tessuto connettivo tra tutti gli edifici.
L’edificio è concepito per il massimo dell’ottimizzazione delle risorse del luogo: geotermico e fotovoltaico associate ad un involucro ad alta efficienza che consenta di minimizzare le dispersioni termiche invernali e massimizzare l’isolamento termico estivo , tutto ciò per contribuire a creare un edifico che contenga al massimo i consumi energetici e massimizzi il comfort interno per gli utenti.




